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BIO

Gli Slivovitz nascono a Napoli nel 2001, la loro musica è da sempre caratterizzata dalla grande varietà di stili e di riferimenti geografici tra i più disparati.
Dal Jazz al Rock, dall'America ai Balcani passando per il Mediterraneo, hanno pubblicato tre dischi dal sound progressivamente sempre più riconoscibile: il primo, omonimo pubblicato nel 2006 dall'etichetta milanese Ethnoworld, ed altri due, "Hubris" e "Bani Ahead", pubblicati rispettivamente nel 2009 e nel 2011 dalla Newyorkese "Moonjune Records", prestigiosa etichetta del panorama avant jazz e progressive. 
Nevrotici, irrequieti e naturalmente tesi al movimento in questi anni, a partire da Napoli, hanno suonato in tutta Italia inclusi alcuni tra i festival più importanti (Umbria Jazz 2014, MittelFest 2015 ed altri) ed hanno viaggiato in Europa toccando la Germania, l’Ungheria (Budapest Sziget Festival, Debrecem, Veszprem, Ocs...), la Spagna (Barcellona), la Serbia (Nisville Jazz Festival , Belgrado..) e l’Austria (Mumyuha Festival Hochneukirchen).

Pietro Santangelo

Nasce vive e suona a Napoli. Come sassofonista e compositore ha all'attivo cinque dischi con gli Slivovitz, pubblicati dall’etichetta NewYorkese Moonjune e l'ultimo “Liver” dalla napoletana SoundFly, ed un disco solista con il suo trio PS3. Stabile collaboratore del Crossroads Improring è interessato e presente nella scena italiana dell’improvvisazione radicale (Franco Ferguson, Elio Martusciello ed Officina Arti Soniche, Collettivo NISE). Polistrumentista da sempre, ha collaborato, tra gli altri, con Enzo Avitabile, Giovanni Imparato, Marzouk Mejri, Dennis Bovell, Daniele Sepe, Marcello Colasurdo, Marco Messina (ELEM 99Posse), Ludovica Manzo, Rod Taylor, Salvatore Tranchini, Agostino Mennella, Lisa Mezzacappa, Mimmo Langella, Marco Zurzolo, Jenny Sorrenti. Come turnista è presente in numerosi progetti autoriali di musica leggera napoletana. È laureato in Elaborazione Digitale del Suono presso la facoltà di Fisica della Federico II e in Musica Elettronica al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, con un lavoro su Ritmo Minimalismo ed Elettronica presentato anche a Napoli nella rassegna “20temporanea14” organizzato da Antonio Mastrogiacomo nell'ambito dell’ OLEFestival (Napoli 2014). Come musicista elettronico il suo progetto “Microttimismi” (con il video curato da Daniele Rosselli) è stato presentato nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2016, in precedenza ha presentato diversi lavori ed installazioni nella scena campana ed in quella romana legata alle attività del Conservatorio di Santa Cecilia, insegna Acustica e Psicoacustica dal 2011 presso la Nut Academy di Napoli. Autore di colonne sonore, ha recentemente scritto le musiche originali del documentario “Triumhps and Laments” di Gianni Troilo sull’opera omonima di William Kentridge (Roma Film Festival 2016). apprezza la fotografia analogica, ama camminare all'aperto. detesta le note biografiche.

Riccardo Villari

Violinista. Ama la musica balcanica e indiana, quella elettronica, il blues e il rock. In generale ascolta tutta la musica tranne la neomelodica e il metal. Oltre a essere membro degli Slivovitz, dirige i Willy Balkan’s Travel Agency e collabora con Mujura, Speakeasy e altri. Ama nuotare

Vincenzo Lamagna

Nato a napoli nel 1988, figlio d’arte, inizia lo studio del basso elettrico con il maestro Luigi Sigillo all’età di 13 anni per poi iscriversi alla classe di Contrabbasso del Conservatorio S. Pietro a Majella sotto la guida del Maestro Ermanno Calzolari, che frequenterà fino al IV anno. Nel frattempo si appassiona al jazz (nelle sue varie forme) ed alla musica d’improvvisazione e svolge un’intensa attività nel live e in studio. Abbandonato il conservatorio prosegue la sua formazione frequentando il corso di Jazz Performing sotto la guida del maestro Valerio Silvestro. Dal 2011 entra a far parte degli Slivovitz. Suona inoltre con Gianni Lamagna; Fabiana&Soundflowers (vincitori di Lucca Jazz Donna 2012); il cantautore Mujura (Stefano Simonetta, bassista di Eugenio bennato); Fa parte del collettivo di musicisti Crossroads Improring. Ha suonato inoltre con Daniele Sepe, Mario Insenga, Dimos Dimitriadis, Antonello Paliotti, Valerio Silvestro, Giulio Martino, Salvatore Oliva, Alessio Arena e molti altri.

Salvatore Rainone

Nasce a Nola (NA) il 01/03/1986. Inizia lo studio della batteria all'età di 8 anni sotto la guida del M° Domenico Perroni per poi passare sotto la guida del M° Giuseppe La Pusata oltre alla partecipazione a seminari con Trilok Gurtu e Antonio Sanchez. Attualmente fa parte di molteplici progetti musicali "Slivovitz"(MoonJune Records) fra tutti e vanta collaborazioni con : Stefano Bollani,Pietro Condorelli,Paul Geoffrey,Domenico Angarano,Marcello Giannini (Rava Noir), Pietro Santangelo,Marco Sannini,Bruno Tommaso,Dimos Dimitriadis,Daniele Sepe,Giulio Martino,Flavio Dapiran,Sergio Fusaro,Enzo Orefice,Raffaele Carotenuto,Domenico Andria,Enzo Nini,Antonio Imparato,Antonio Capasso.

Ciro Riccardi

Trombettista e compositore di Napoli, diplomato al conservatorio S.Pietro a Majella in musica jazz. Si cimenta con molti linguaggi, dalla musica popolare bandistica, allo swing, fino al jazz rock, attraversando numerose esperienze e collaborazioni. Lavora in studio e dal vivo con moltissimi artisti, cantanti, musicisti del panorama nazionale. In questi ultimi anni partecipa come trombettista a molti spettacoli teatrali, diretti da Armando Punzo, Pippo Del Bono, Peppino Mazzotta, Antonella Monetti ed altri. Ha fatto alcuni concerti ed inciso un disco con Adam Rudolph e con l’ensemble Dissonanzen, registrato dal vivo. Ha collaborato col trombettista americano Paul Gaspar e con la Big Barra Band, con cui si è esibito al Teatro S. Carlo. Ha collaborato con Daniele Sepe in diverse occasioni, nei progetti “Contrabbanda”, “Brigata Internazionale”, e nel disco “Capitan Capitone e i Fratelli della Costa”. Quattro anni fa ha fondato un’orchestra swing, la “Uanema Orchestra”, per la quale scrive anche gli arrangiamenti. Fa stabilmente parte del collettivo di musica improvvisata, “Crossroads Improring”, con cui partecipa ad alcuni festival di musica contemporanea, anche con la collaborazione del collettivo “Franco Ferguson” e del M° Elio Martusciello. Il suo primo disco solista “Racconti di Vinile” è uscito a maggio per l’etichetta “Alfa Music”, con Peppe Servillo e Daniele Sepe come ospiti. Nel 2017 lavora come arrangiatore, per la cantante/attrice Dolores Melodia, con cui fonda in seguito una piccola banda urbana, la banda dei “Devoti a Viviani”, della quale è il direttore

Marcello Giannini

Nasce a Napoli nel 1982. Studia privatamente con Domenico Langella e Giulio Martino; si laurea al Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli sotto la guida di Pietro Condorelli e Marco Sannini. Perfeziona i suoi studi al seminario In.JaM di Siena Jazz dove vince una borsa di studio per frequentare il laboratori estivi tenuti da Enrico Rava, con il quale successivamente inciderà due dischi per la collana “Jazz Italiano Live” (L’Espresso) e “Rava On The Dance Floor”
(ECM). Si è esibito in numerose manifestazioni e festival tra cui Villa Celimontana Jazz Festival, Roma Jazz’s Cool alla Casa Del Jazz, Zsiget Festival, Teano Jazz Festival, M¸vÈszetek Vˆlgye Valley of Arts, Debrecen Music Festival, Arena Flegrea, Ethnojazz Music festival, European Jazz Expo, Umbria jazz, Pescara Jazz Festival, Nisville Jazz festival, etc. Come sessionman in studio e dal vivo ha collaborato, tra gli altri, con Insuladulcamara , Daniele Sepe, Marco Messina, 99 Posse, Ludovica Manzo. Oltre agli Slivovitz, produce a suo nome due dischi (Frammenti, Digital Desert) con l’etichetta italiana Auand ed un disco con il batterista Andrea de Fazio a nome “Arduo”. E’ uno dei fondatori del collettivo Crossroads Improring che, gemellato con il Franco Ferguson di Roma, organizza sessioni d’improvvisazione libera estemporanea con i musicisti da tutta Italia.

Derek Di Perri

Nato nel 1978, Derek Di Perri comincia a suonare l’armonica mosso dal desiderio di suonare il blues e soprattutto le canzoni dei Rolling Stones. Nel tempo ha cominciato ad esplorare la sonorità dell’armonica in contesti differenti dallo stile tipicamente bluesy, e questo è ben riflesso nella musica degli Slivovitz, bend nella quale figura come membro fondatore. Pur partendo con l’aspirazione di suonare il blues, Derek Di Perri è un sostenitore della diffusione di culture e stili musicali altre dal mainstream anglo americano che domina il mercato. Si ispira a John Popper dei Blues Traveler come armonicista diatonico, e, chiaramente, a Toots Thielemans per la cromatica. Inoltre considera Howard Levy il miglior musicista sulla Terra.